C’è sempre una mamma dentro di noi. Ne ho parlato anche nel mio articolo per Bilanciamo: lo spirito delle donne si nutre della ancestralitá e dualitá della femminilitá in cui albergano mamma e figlia insieme. Una donna non è mamma per destino, purtroppo, ma conserva una piccola parte della mamma che non è stata o non è ancora o che eredita per essere stata figlia, un tempo.

Questo mi ha spinto a partecipare alla giornata delle Mamme in Parlamento del 6 giugno organizzata da Fattore Mamma e Italian Digital Revolution. Sapevo che l’incontro era aperto a tutte le donne, mamme e non, perché i temi affrontati erano strettamente legati con la sfera femminile.

Noi donne siamo abituate a fare rete, dalla notte dei tempi.

Davanti a temi come la libera scelta della maternità, lo smart working e le mamme digitali, anche noi di Cosedabionda, legate a doppio nodo con le donne ed il digitale tramite il nostro progetto Socialgirls, abbiamo deciso di metterci in moto e raggiungere Roma.

Parcheggiata l’auto, io e la mia compagna di avventure, Monia Taglienti, ci siamo dirette trafelate in stazione. (io con tacco che mi ha fasciato i piedi a salamella per 9 ore) Dove facciamo i biglietti? Nell’agenzia accanto alla biglietteria, che domande… c’è un bagno comodissimo! (Monia beve tanto, è bravissima, ma sta sempre in bagno!) Bene dai, sbrigati, arriva il treno… lo sai che non abbiamo un bel rapporto con i treni. Riusciamo a salire sul treno, accumulare il giusto ritardo sul tragitto e finalmente arrivare a Roma, nel cuore pulsante dell’Urbe, dove una delicata e paziente Mariachiara Cheli ci attendeva a Termini da oltre 30 minuti…

Mamme in Parlamento… ci siamo!

Siamo entrate in punta di piedi perché il parquet dell’aula dei Gruppi Parlamentari scricchiolava sotto i miei tacchi. Monia aveva dovuto abbandonare la sua 3° bottiglia d’acqua al guardaroba e si sentiva persa. Insomma ci sediamo e riusciamo ad entrare nel mood degli interventi. Hanno parlato donne come noi. Le moderatrici Giancarla Rondinelli, Rosangela Cesareo, Jolanda Restano e Silvia Tropea. Le donne impegnate nella politica, prima tra tutte l’Onorevole Titti Di Salvo e la stoica Onorevole Enza Bruno Bossio che si è trattenuta fino alla fine ed ha stampato nell’aria la frase simbolo di questo incontro:

“Non voglio essere come gli uomini. Voglio essere riconosciuta nella mia diversità con pari opportunità”

Poi c’erano le nostre fantastiche amiche di avventura digitale come Giulia Bezzi, (a lei ho rubato la foto dal profilo Facebook, in barba delle regole di Federica De Stefani) splendida nel suo vestito optical e Francisca Gutierrez (non avete idea di che storia mi farò raccontare da questa piccola grande donna combattiva e sempre sorridente). Abbiamo incontrato Federica De Stefani (Ho già iniziato a leggere il suo libro Le Regole della Rete) e la piccola Mirna Pacchetti: un concentrato di grinta e autorevolezza!

mamme in parlamento

I temi sono stati toccati praticamente tutti. Si è parlato di quanto il digitale sia il superpotere nelle mani delle mamme, di come i social siano strumenti potentissimi di emancipazione e importante mezzo per lo sviluppo umano. Abbiamo parlato anche dei nostri figli, di come noi mamme freelance abbiamo il grande privilegio di poter assistere alla crescita dei nostri bambini molto più da vicino, rispetto alle mamme dipendenti e come gli smartphone, per alcuni aspetti, siano una protesi magnificante della maternità.

Sono stati affrontati anche temi un po’ più critici, come il cyberbullismo ma senza ansie e allarmismi, perchè quelle in sala erano donne vere, forti e sicure del loro ruolo: mamme o non mamme ognuna di loro aveva l’aspetto di una leonessa, pronta a proteggere i cuccioli e il branco.

Ora però è tardi… vado a far da mangiare per la mia cucciola nerd.

Voi andatevi tutti a lavare le mani prima di mettervi a tavola!