Noi bionde non ci abitueremo mai a viaggiare in treno. O meglio, il treno ci piace ma vogliamo stare comode e quindi è qui che scatta la corsa alla prima classe.

Anche questa volta, per raggiungere il Web Marketing Festival edizione 2017, io e Monia abbiamo deciso di regalarci un viaggio in prima classe con Italo (anche perché, oltre alle belle poltrone comode, adoriamo quando ci chiedono se vogliamo lo snack dolce o salato e, inevitabilmente è come se ci avessero chiesto la successione di Fibonacci a memoria).

Inizia la transumanza verso Bologna sotterranea (la stazione sembra una versione moderna delle catacombe di San Callisto). Sistemate in due posti magnifici, sapete quelli singoli alla fine della carrozza, prima del misterioso salottino business (ogni volta ci facciamo la stessa domanda: ma quanto costerà?) ci immergiamo nelle nostre letture quando ci rendiamo conto che il tizio che è salito con noi a Roma, sta ancora parlando al telefono.

Un milanese imbruttito, (di quelli della serie Stá sü de doss) con tanto di valigia con bandiera tricolore che fa tanto Lapo Elkann, catenona sul petto villoso e scarpe nike gold da ragazzino, nonostante i 40 suonati. Insomma un maleducato cosmico che la metà basta, capace di stare al telefono A VOCE ALTA tutte le tre ore di tragitto fino a Bologna (“Signora dica… non mi disturba affatto” alla Carlo Verdone). Abbiamo realizzato si trattasse di un avvocato visto che ci siamo impicciate di fatti di corna, mogli tradite e come fare per pagare meno gli alimenti il tutto in un mix di italo milanese ad alto volume!

Posso affermare con certezza che questo incontro mi ha fatto capire il prezioso significato di un oggetto di design anni 70/80: la cabina telefonica, dove potevi avere tutta la privacy per parlare dei fatti tuoi, anche se rischiavi di morire asfissiato! Insomma, è proprio vero che quando ti rechi in un posto, il viaggio e il racconto inizia durante il moto a luogo per raggiungere la meta.

Arriviamo a Bologna.

Lasciamo il besugo che ancora chiacchiera a bordo di Italo (questa volta parlava con la Cicci con aria sommessa: la Cicci trattasi di un soggetto più giovane visto il timore reverenziale che questo barbuto rampante faceva trasparire dalla conversazione) e corriamo a prendere la coincidenza per Rimini. La stazione di Bologna è veramente maestosa, con cunicoli, scale mobili e corridoi avveniristici… poi, salite in superficie, l’incontro con i bambini con secchielli, mamme con infradito e stuoie arrotolate madide di sudore che stavano aspettando il Regionale Veloce che li doveva condurre verso il mare.

Eccolo il nostro treno che di veloce non ha assolutamente nulla… e manco di regionale visto che arriva anche a Fano. Un’ora e 30 di treno a bassa velocità ci cuoce a puntino e ci conduce fino alla stazione della ridente (che poi cosa avrà da ridere Rimini con tutta sta gente) cittadina romagnola. Il tassista super gentile ci accompagna fino alla nostra meravigliosa e fresca meta dell’hotel Suite Litoraneo, sul mare. Peccato che ci avvisa che sabato ci sarà la Molo Street Parade. Figurati… non ce lo facciamo ripetere due volte. Andiamo subito a vedere di cosa si tratta:

“Sabato 24 giugno, lungo il canale del porto, andrà in onda dal tramonto all’una di notte la quarta Molo Street Parade”

No vabbeh. Ho capito. Siamo arrivate per il #WMF17 ma dobbiamo stare attente a non venire risucchiate dalle feste in spiaggia altrimenti #adiri!!

Stanche ma felici ci buttiamo nella frescura delle nostre stanze a 21° temperatura costante e dopo una cena con le amiche Socialgirls, il ridente Giammario (o Gianmario io non sono brava con i nomi composti) Flavius “Aragorn” e Thomas “il razionalista” decidiamo di concludere la serata con una birra in spiaggia. Fuori dal locale la carrambata con la squadra degli Amatori Samagor.

Ragazzi a voi questo nome non dirà nulla ma io vi posso garantire che una squadra di amatori così fighi con il Sindaco della mia città che gioca con il numero 8 nella rosa è tanta roba. (per la cronaca hanno giocato ed hanno vinto, per la quarta volta consecutiva, la coppa come campioni italiani di calcio a 11 Msp-Gsi Italia) Ma questa è un’altra storia e ve la racconterò presto sul mio blog personale.

 

Dopo gli abbracci e le sorprese …a letto, è un ordine!

C’è un libro da presentare allo stand della Hoepli e dentro c’è un po’ di #cosedabionda!